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Foto di "Crash! La disgregazione della forma"
FOTO di "CRASH! LA DISGREGAZIONE DELLA FORMA"
Tutte le foto dell'iniziativa "Crash! La disgregazione della forma" possono essere viste all'indirizzo:
L’Associazione VentiEventi promuove la manifestazine «CRASH! La disgregazione della forma», un festival artistico, letterario e musicale che si propone di indagare come – col passare delle epoche – si sia assistito ad un affrancamento della forma dal contenuto in direzione di una maggiore libertà espressiva.
Questo fenomeno ha portato ad esiti interessanti in tutte le forme d’arte: da quella pittorica a quella letteraria, fino a giungere a quelle musicale, teatrale e cinematografica. Si pensi, per la pittura, al ricco sperimentalismo delle avanguardie del primo Novecento, oppure si confronti, in letteratura, il realismo di Balzac al futurismo di Marinetti o al surrealismo di Breton.
Anche laddove forma e contenuto non si sono scissi completamente, si è assistito ad un fenomeno che possiamo ben definire come “disgregazione della forma”, ovvero un’emancipazione della forma dai vincoli imposti dal contenuto. Così l’espressività ha superato l’espressione, dimostrando falsa – tra l’altro – l’abusata metafora del contenitore che modella il contenuto, considerato come un liquido informe.
Che la disgregazione della forma nell’arte abbia le sue origini nei mutamenti sociali di questi ultimi due secoli è cosa certa: i differenti stimoli a cui la società è stata sottoposta (si pensi alla tecnologia) e la maggiore coscienza della propria identità sociale e dei propri diritti da parte degli individui hanno certamente contribuito all’abbandono dei formalismi, sia comportamentali sia culturali, a cui eravamo abituati, favorendo così la nascita e lo sviluppo di forme d’arte più consone al nuovo gusto culturale.
Durante la mostra verranno presentate opere di autori nazionali e internazionali che metteranno in luce proprio alcune delle diverse fasi di questa tendenza nei diversi campi artistici.
Enrico Santus
Alda Merini, un sito per continuare a lottare: www.aldamerini.it
Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno… per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara.
Questa è Alda Merini, già donna a dodici anni, quando aiutò sua madre a partorire il fratellino durante i bombardamenti inglesi. Erano scappati su un carro bestiame nelle risaie di Vercelli, e lì hanno atteso in silenzio che i bombardieri se ne andassero.
Questa è Alda Merini, donna che pur avendo conosciuto l'inferno si definisce cattolica, ma ammette: "Non lo so se credo in Dio, credo in qualcosa che… credo in un Dio crudele che mi ha creato, non è essere cattolici questo?".
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Venne quindi la povertà, che la faceva vivere con la famiglia in un locale abbandonato. Alda conobbe Ettore Carniti, un lavoratore ("il primo che mi è capitato"), poi lo sposò nel 1953 e con lui convisse tra un internamento e l'altro fino al 1983, quando Carniti morì.
Lei lo amava profondamente. Lui profondamente era geloso, poco incline ad apprezzare gli interessi culturali della poetessa, già scrittrice dall'età di 15 anni. La fame non la preoccupava: lei perseguiva i suoi sogni.
Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto.
E poi il manicomio, le violenze, la crudeltà di preti e infermieri che stupravano le donne e poi le definivano "matte". La vergogna e la forza di lottare. Dall'anonimato dei Navigli di Milano all'essere definita "musa dei Navigli", dal manicomio alle candidature al Nobel per la Letteratura, Alda Merini ha lottato tutta la vita: un marito che beveva e la picchiava, quattro figlie che ha partorito e che non ha potuto allevare, alle quali raccomandava sempre "di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza.".
Quattro figlie che, pur ammettendo che la vita della loro madre ha influenzato "positivamente ma anche negativamente" le loro scelte, ora desiderano ricordarla attraverso un portale totalmente dedicata a lei: http://www.aldamerini.it.
Al suo interno è possibile leggere la biografia e le lettere di una personalità affascinante, che aveva trasformato i muri della sua casa in un'agenda telefonica, tappezzata da numeri, versi, articoli, foto e quant'altro. Una personalità alla quale il cantautore Giovanni Nuti dedica nel 1994 tutto il suo percorso artistico.
Alda Merini si spegne il 1 novembre del 2009 a causa di un tumore osseo al San Paolo di Milano: i funerali di stato sono stati celebrati nel pomeriggio del 4 novembre nel Duomo. Rimangono i suoi versi, morbidi nel linguaggio ma durissimi e taglienti nel significato, perché la lotta della Merini non scompare con la sua persona.
di Enrico Santus
(direttore di AEOLO)
Criminalità internazionale - Roberto Saviano alla SNS
15/22 marzo, ore 10:30. Quando si spalanca la porta ed entra nella stanza un ragazzo in giacca scura, quasi schiacciato da quattro guardie corpulente, non parte nessun applauso. Per un attimo quaranta studenti, dottorandi e perfezionandi rimangono muti, immobilizzati dall’entusiasmo che emana quella piccola figura che si dirige rapida verso la sedia dal quale interverrà per il seminario di “Criminalità internazionale”. Tutto si frantuma come un cristallo quando il clap clap di un funzionario spezza il silenzio: subito l’applauso si propaga per la Sala Azzurra, una delle più prestigiose aule della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Roberto Saviano appare in scena così, con passo sicuro e
Flash Mob Frozen Pisa e La disgregazione della forma
Cinque minuti di congelamento al suono di un fischietto: oltre 500 persone si immobilizzano in piazza Garibaldi a Pisa. Tra loro, alcuni pubblicizzano la mostra "Crash! La disgregazione della forma" attraverso vestiti originali che richiamano il tema dell'evento.
Di seguito riportiamo alcuni dei siti che hanno parlato della manifestazione e le foto realizzate da diversi fotografi. Un grazie a Simone Dragoni (sdphoto.it) e a tutti coloro che stanno inoltrando foto e video alla nostra casella mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Crash! La disgregazione della forma

ORGANIZZATORI: Rivista Aeolo e Associazine VentiEventi
LUOGO: Cinema Lumi
ère, Palazzo Agostini
DATA: 26 marzo – 6 aprile (eventi concentrati tra 26 e 28 marzo)
PITTORI ED ESPOSITORI: Roberto Funai, Mimmo Corrado, Vacon Sartirani, Leonardo Cosmai, Antonio De Rose, Anna Utopia Giordano & Luca Catellani
OSPITI ILLUSTRI: Gregorio Scalise (Poeta), Marco Lombardi (Giornalista de La Repubblica)
PATROCINI: Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Comune di Iglesias, D.S.U.
SPONSOR: “Britannia”, “Tra le righe”, “Cinema Lumière”, “Bar Centro”, “Deviribé”, “Bar Settimelli”, “Baseel”, “Caffè 900”, “Cecco Rivolta”, “Aeolo”, “118Libri.it”, “Associazione VentiEventi”, “Il Casino dei Nobili”, “Felici Editore”, “Centro Grafic
o Pisano”.
CONCORSO LETTERARIO: Per maggiori informazioni cliccare sul tema del concorso Horror vacui, la paura del vuoto
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