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Tre voci fuori dal Caos
Tre voci fuori dal Caos
Dialogo sui Canti del caos di Antonio Moresco, a cura di Giovanni Ruatti
Giacomo esce dal portone della Biblioteca comunale con un libro in mano. Ha uno sguardo assorto, fuori dal mondo, come se stesse captando qualcosa da decodificare. Uscendo dall’edificio del sapere e passando attraverso i fumi delle
Totò Cuffaro e la morte dell'ottimismo
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Il desiderio e la serenità
Lacan sosteneva che le fantasie non devono essere mai realistiche, perché nel momento in cui otteniamo ciò che cerchiamo non possiamo più volerlo. Noi non proviamo il piacere dal possesso di qualcosa, ma dal desiderio di possederla.
Siamo esseri orientati allo scopo, ad un risultato.
ESEMPIO 1: Si pensi ad una semplice partita di pallone: non importa se stiamo perdendo, l'importante è che s'intraveda ancora la possibilità di riportarsi in vantaggio. Ma nel momento in cui ciò non sia possibile, oppure nel momento in cui il nostro vantaggio è così superiore da non poter essere recuperato, la partita perde il suo valore, inizia a diventare noiosa.
ESEMPIO 2: Così è pure per il giocattolo che il bambino pretende che i genitori comprino. Nel momento in cui lo otterrà non saprà piu' che farsene e ne cercherà un altro, migliore e magari piu' difficile da ottenere (ovvero piu' costoso!).
Nel momento in cui raggiungiamo il nostro scopo, dobbiamo subito porcene uno maggiore: non farlo significherebbe immobilizzarci, arrendersi alla realtà, morire.
Questo fatto, per quanto interessante e - forse - alla base della superiorità della specie umana sulle altre, ha anche delle conseguenze decisamente negative nonché delle pericolose perversioni.
Tra queste ultime citiamo ciò che spesso accade in amore: è noto che "in amore vince chi fugge". Ebbene, perché può accadere ciò? Semplicemente perché chi fugge riesce a rimanere desiderio, mentre chi insegue equivale ad uno scopo già soddisfatto, ad un obiettivo già raggiunto. Ma come nella partita di pallone dell'Esempio 1, chi fugge deve farsi raggiungere di tanto in tanto, altrimenti diverrà un desiderio troppo distante, troppo difficile da raggiungere e colui che insegue smetterà di correre.
Questa fuga-inseguimento si realizza in maniera esemplare nell'Orlando Innamorato di Boiardo in seguito, però, all'utilizzo - prima da parte di Angelica e poi da parte di Rinaldo - di un filtro d'amore.
Il nostro orientamento alla scopo è la base dell'infelicità della specie umana: mentre le altre specie vivono serene nel loro habitat, l'uomo ha sempre cercato - insoddisfatto - di migliorare la propria condizione, modificando l'ambiente che lo circondava e adattandolo alle proprie esigenze, senza però mai riuscire ad adattarsi egli stesso.
Poiché l'uomo non sarà mai appagato dal raggiungimento di uno scopo e poiché il desiderio comporta movimento e sofferenza, l'uomo non potrà mai godere della serenità.
Questo conflitto interiore viene magistralmente esposto nel Faust di Goethe, laddove il vecchio Professor Faust, che tanto aveva studiato per soddisfare la propria sete di sapere, arriva a sfidare il diavolo e vendergli l'anima, sicuro che nemmeno lui sarà in grado di fargli raggiungere la felicità. "Quando dirò FERMATI ATTIMO, SEI TROPPO BELLO, allorà diverrò tuo schiavo" dice Faust senza mezzi termini a Mefistofele.
Faust sa che il suo piacere sta nel desiderio e non nella soddisfazione dello stesso che il diavolo può offrirgli: lui desidera la mela più matura, ma che marcisca nell'attimo esatto in cui arriverà ad addentarla; desidera la donna che nello stesso istante in cui viene posseduta starà già guardando il suo prossimo amante.
Ma c'è anche chi è riuscito a trovare la serenità. Epicuro, per esempio, sosteneva che tra i desideri possibili solo alcuni sono naturali, e corrispondono a quelli necessari. Tra questi vi è la felicità psico-fisica: una vita che non la contempli non è spesa bene.
Secondo Epicuro era necessario conoscere bene i propri desideri e assecondare solo quelli fondamentali e naturali, cosicché sarebbe diventato possibile creare un'armonia tra corpo e animo.
Nella condizione di serenità ogni turbamento cessa di esistere e lo stato di calma procura beneficio al corpo. La non sofferenza diventa così godimento.
Verrebbe da chiedersi a questo punto:
- E' giusto vivere una vita serena, immobile e pacifica, oppure una vita di ricerca, ricca di scontri e sofferenze?
- E nello scontro della ricerca siamo destinati a soccombere o evolverci?
- Infine, l'uomo sereno è colui che ha perso la sua battaglia col mondo e se n'è quindi distaccato o colui che ha vinto la propria battaglia con sé stesso e i propri turbamenti?
Presentazione AEOLO Iglesias
Giovane iglesiente «presenta» la rivista AEOLO
la Nuova Sardegna — 03 gennaio 2010 — pagina 02
IGLESIAS. Un iglesiente a Pisa che ha fatto nascere nell’università della città toscana una rivista culturale arrivata in tutta Italia: l’esperienza di Enrico Santus (foto) sarà raccontata oggi alle 11.30 nella sala Lepori, assieme alla presentazione della sua rivista, Aeolo-Little Italy, di cui alcune copie sono state acquistate dal Comune per essere diffuse anche in città. Aeolo è una rivista letteraria, dedicata ai giovani che vogliono confrontarsi con prosa e poesia ma aperta anche ai nomi già affermati. «Tra proclami retorici e critiche, meno di un anno e mezzo ci separa dall’anniversario dell’Unità - si legge nel comunicato - Chi è l’Italia e chi sono gli italiani? Difficile attendersi domande dalle celebrazioni. Forse dobbiamo cercarle altrove, negli sguardi che ci giungono dall’esterno».(Laura Sanna)
Il nostro regalo per TE

Carissimi Amici,
il 2009 si chiude con qualche difficoltà e molte soddisfazioni.
Siamo, in primo luogo, felici che il progetto stia crescendo anche grazie al VOSTRO sostegno: tutti VOI che ci leggete sapete con quanto ARDORE lavoriamo per realizzare un prodotto di ALTA qualità.
Desideriamo, in particolare, ringraziare tutti gli ABBONATI, in quanto ci hanno permesso di ricoprire buona parte delle spese di gestione, che altrimenti ci avrebbero schiacciati.
Il nostro grazie si rivolge poi anche a tutti i COLLABORATORI che hanno inviato materiali per la pubblicazione. Il CORAGGIO di mettersi in gioco sta diventando oggi VIRTU' di pochi: la maggior parte delle persone preferisce la serenità della NON-ESPRESSIONE.
Nonostante l'entusiasmo e la forza con cui intendiamo procedere, dobbiamo però parlare anche di difficoltà: Aeolo ha trattato argomenti culturali e politici, divenendo qualche volta scomodo. Ci siamo guadagnati la fiducia di molti e l'odio di qualcuno.
Le conseguenze più fastidiose si sono comunque limitate a campagne contro l'iscrizione al gruppo facebook di Aeolo e a diversi insulti.
Ma no
n per questo intendiamo arrenderci. SIAMO più che mai convinti che grazie al VOSTRO sostegno e grazie al CORAGGIO di chi non ha paura di ESPRIMERSI si possa ancora raggiungere il nostro scopo: smuovere questa bonaccia per dar vita a nuovi luoghi d'incontro, nuovi punti di vista e nuovi modi di comunicare.
Per questo vogliamo farvi un umile REGALO per questo NATALE.
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Nel seguente LINK potrete leggere il pdf di AEOLO III - LA PERIFERIA, il numero uscito lo scorso giugno 2009.
http://www.aeolo.it/images/aeolo%20finale2.pdf
Ricordo l'importante intervento del più volte candidato al NOBEL per la letteratura BORIS PAHOR, nonché le interviste a DAVID DONNINI e STEFANO BRUGNOLO.
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Nel salutarvi calorosamente, desideriamo porgervi i più sentiti AUGURI DI BUON NATALE E DI FELICE ANNO NUOVO.
La redazione di Aeolo
PS 1: Aeolo IV - Little Italy sarà definitivamente presentato nei mesi di gennaio e febbraio e sarà disponibile all'acquisto in libreria da gennaio in poi.
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