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1) Come nascono le edizioni Gilgamesh?
Gilgamesh Edizioni nasce quasi per capriccio. Dal mio desiderio di fare davvero l’editore, di quelli che si fanno in quattro per i propri autori. Sì, perché prima di tutto io sono un autore e come tale comprendo perfettamente i desideri e le urgenze degli scrittori. Sappiamo benissimo tutti quanti quale distanza ci sia tra la maggior parte delle Case Editrici e gli autori. Per non parlare del problema “contributo sì”, “contributo no”. Non voglio entrare nel merito di una discussione sull’etica editoriale. Una cosa però mi pare ovvia: se l’editore si fa “aiutare” (uso un eufemismo) finanziariamente dall’autore, trattandolo da socio azionista anziché da creatore d’ingegno, be’ mi pare evidente che oltre a ridurre a zero il rischio d’impresa, e fare l’editore significa fare anche impresa, il pericolo sia quello di non avere alcun bisogno di prodigarsi per cercare di vendere ciò che si è voluto(?) scientemente produrre. Vi ricordate la casa editrice Garamond de Il pendolo di Foucault di Umberto Eco? Ecco, a buoni intenditori poche parole. Scusate la divagazione. Tornando a bomba, come dicevo la Gilgamesh nasce per capriccio. La volontà, come è spiegato nel nostro sito internet, è quella di pubblicare non tanto ciò che potrebbe risultare commerciale e commerciabile, quanto piuttosto ciò che risulta bello e di valore. Voi mi direte, ma per quanto tempo è possibile portare avanti un’impresa commerciale che pure ha e avrà i suoi ingenti costi di conduzione se non si vendono libri? Può esistere una forma di mecenatismo moderno? La scommessa sta tutta qui. Io pubblico prima di tutto per appagare il mio di desiderio, se poi questo corrisponderà a quello del nostro potenziale futuro lettore, allora la Gilgamesh avrà lunga vita. Io credo in quel che edito. Per me è una soddisfazione enorme dare alle stampe un’opera altrui, più che se fosse la mia.
2) Parlateci dei vostri progetti...
Per ora abbiamo in cantiere l’uscita di tre libri: Il Kattolico 3 di Rino Cammilleri (l’1 è uscito con Piemme e il 2 con Sugarco), una raccolta di suoi articoli usciti sulla rivista il Timone; il secondo è un saggio sul De incantationibus di Pietro Pomponazzi (il titolo non è ancora stato deciso) ad opera di Luca Cremonesi; il terzo è un romanzo di Fausto Bertolini (L’angelo sulla credenza, Mursia 2007, e L’amor non è polenta, Mursia 2011) che si intitola Negli occhi delle donne.
3) Qual è il vostro rapporto con gli autori? Ci sembra di capire che non chiedete contributi, giusto?
I nostri autori sono il vero motore propulsivo, l’anima della Gilgamesh. Normalmente le scelte, che pure in ultima istanza spettano, come sappiamo, all’editore, cerchiamo di fare in modo che siano il più possibile condivise. Per quanto riguarda i contributi, come spiegavo prima, noi non ne chiediamo, siano essi in forma di soldi da ricevere in cambio della pubblicazione, siano sottoforma di acquisto copie obbligatorie da parte dell’autore, siano sottoforma di partecipazione obbligatoria a un certo numero di concorsi letterari con le copie (spesso anche 10-15 per concorso) che l’autore è costretto ad acquistare all’editore, sia come parziale copertura di spesa a fronte di un intervento di editing, pubblicità e quant’altro. Insomma, noi valutiamo il libro gratis, stipuliamo contratti che prevedono la corresponsione dei diritti d’autore, provvediamo all’editing tramite un professionista che paghiamo di tasca nostra (e ci mancherebbe che non fosse così), distribuiamo, pubblicizziamo,
iscriviamo a concorsi letterari usando le nostre copie, provvediamo alla pubblicità, organizziamo presentazioni, etc.
4) Perché un autore dovrebbe puntare a pubblicare con Gilgamesh Edizioni?
È difficile rispondere a questa domanda mettendo da parte la retorica e la diplomazia, perché effettivamente l’abitudine degli autori è quella di sottoporre il proprio manoscritto a quasi tutti, se non a tutti, gli editori “non a pagamento”. E se un lavoro è valido, è chiaro che le proposte di pubblicazione possono diventare più di una. Noi siamo agli albori e pertanto se uno scrittore esordiente avesse l’opportunità di farsi editare da una editrice nazionale di prestigio (non faccio nomi perché non ce n’è bisogno), be’ chiaramente farebbe bene. Però bisogna anche considerare il rovescio della medaglia: una casa editrice che abbia nella sua “scuderia” una pletora di scrittori, quasi tutti più o meno affermati, come potrà concentrare le proprie attenzioni su ciascuno? Il rischio è quello di vedersi pubblicato, ma contemporaneamente abbandonato al proprio destino o, nella migliore delle ipotesi, a quello del mercato.
5) Come affronterete il problema della distribuzione? Sbarcherete nelle librerie oppure vi limiterete a promozione e vendita tramite il vostro sito?
Da casa editrice mantovana ci appoggiamo alla Cooperativa librai mantovani per la distribuzione in città. Abbiamo inoltre costituito una rete di librerie fiduciarie alle quali forniamo direttamente i libri. Il nostro, per ora, unico titolo di narrativa La vuelta al perro di Marco Zucchini, avendo superato la severa selezione del servizio di valutazione “Provaci con un libro” del Rifugio degli esordienti, verrà ora distribuito da DANAE che è poi il loro canale di vendita. Infine, da settembre 2011 i libri della Gilgamesh Edizioni saranno distribuiti dalla Libro Co. Italia con la quale abbiamo firmato un contratto di distribuzione.
6) In catalogo avete già due libri di poesia, genere che solitamente non vende e che tutti gli editori NON a pagamento rifuggono. Perché questa scelta?
La scelta della collana di poesia è, ancora una volta, un capriccio del qui presente editore. Io ho cominciato la mia carriera di autore scrivendo poesie, ma soprattutto leggendo quelle dei grandi poeti italiani e stranieri. Penso di essere tra i pochi che, ancora oggi, acquistano libri di poesia. So perfettamente che gli editori che non chiedono contributo rifuggono, per riprendere la vostra espressione, dalla poesia, ma, come spiego sempre, la Gilgamesh Edizioni non è un’impresa commerciale come le altre. Certo ho tutto il mondo contro se pensate che i distributori, ad esempio, si rifiutano di distribuire poesia; e come dargli torto? Infatti la seguo personalmente. Il segreto per vendere poesia oggi? Organizzare instancabilmente reading, presentazioni, performance poetiche, etc. Insomma, mettere la poesia sotto il naso della gente. Educarla all’ascolto di una forma letteraria, ahimè, dimenticata. Non dimentichiamoci che in principio era la poesia…
7) Pubblicherete i vostri libri anche in edizione digitale? Che tipo di formato sarà disponibile? E, soprattutto, applicherete DRM o altri strumenti anticopia alle vostre pubblicazioni?
Per il momento no. Vedremo nel prosieguo.
8) Quali sono le regole da seguire per un autore che volesse pubblicare con voi?
Io consiglio sempre di spedire un lavoro solo se si è certi di averlo corretto e ricorretto più volte e nel tempo (come si suole dire, bisogna far raffreddare la propria opera). Fatto questo non resta che spedire il manoscritto cartaceo all’indirizzo Gilgamesh Edizioni Via Curtatone e Montanara, 3 – 46041 Asola (MN) e, contemporaneamente, lo stesso come allegato e-mail in formato Word all’indirizzo
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completo di biografia dell’autore e sinossi dell’opera. Poi si tratta solamente di pazientare. |